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August 07 Buone vacanze!July 06 L'autore di Nauros intervistato da Wings of Magic.itCome avrete notato questa settimana l'aggiornamento è molto poco personale: una volta tanto io sto zitto (o quasi) e mi limito a segnalare i due interessanti articoli che Wings Of Magic, il portale del fantastico, ha dedicato a Nauros: il più importante, ovvero la recensione del romanzo, l'avevo già segnalato la settimana scorsa; questa settimana tocca all'intervista all'autore: potete leggerla cliccando qui http://www.wingsofmagic.it/public/home/?p=8386#more-8386. Buona lettura. June 30 Nauros recensito su Wings of Magic!Alla fine è successo: qualcuno ha avuto il coraggio di leggere Nauros dall'inizio alla fine, ed ha pure avuto la forza di scriverne una recensione; la parte più assurda di tutto ciò è che gli è persino piaciuto. Ma torniamo all'inizio. Le cose, semplicemente accadono, giusto? Bene, così è successo che ho conosciuto i ragazzi di www.gamescollection.it, che hanno organizzato la mostra sulla storia dei videogiochi al Binario 7 di Monza. E tramite loro è accaduto che ho avuto il piacere di incontrare Marco Accordi Rickards, in arte Metalmark, "capo" di quell'ottima rivista di cultura videoludica che è GamePro. E quando ho scoperto che lui si occupa anche di un sito di fantasy e film, www.wingsofmagic.it, era fatta, era ovvio che gli avrei chiesto un parere sul mio Nauros. La patata bollente se l'è beccata la sua collaboratrice Eliana, che ovviamente ringrazio per aver letto e recensito il libro (la pagina del sito la trovate qui http://www.wingsofmagic.it/public/home/?p=8176): a me, questa recensione, è piaciuta un sacco. Ditemi cosa ne pensate.
Riscoprire il ragazzo che c’è in ognuno di noi e tutte le certezze e la fantasia che abbiamo perduto crescendo: ecco, forse, qual è il più grande pregio di Nauros, prima opera fantasy di Alessio De Matteo. Come vi abbiamo già detto, Alessio è un giovane scrittore di Lissone, in provincia di Milano, che da diversi anni lavora al suo romanzo e che è riuscito a pubblicarlo solo recentemente presso la casa editrice americana Lulu.com. Con Nauros, l’autore racconta una, due, forse tre storie diverse, l’una incastonata nell’altra: la storia centrale, quella che narra della nuova guerra nella terra di Nauros e delle avventure dei suoi più coraggiosi abitanti, è certamente la principale, la più intensa ed emozionante. Ma anche le altre, quella del cantastorie Altharion, che costituisce prologo ed epilogo del libro, e quella del cantastorie Faësor, ci regalano vibranti momenti di sentimento e perle di saggezza con quella semplicità metaforica che solo un’opera fantasy possiede.
Titolo: “Nauros”
June 25 1.7 Ljnia E chi è questa Ljnia? Nella descrizione leggiamo che si tratta di una ragazza apprentemente "più grande di Nya, e comunque non dimostrava più di venticinque anni. I suoi capelli neri lisci, lunghi fino alle spalle, le coprivano la metà destra del viso; sulla guancia sinistra aveva una lunga cicatrice, segno di un combattimento con le spade, pensò Vylisour fissando l'iride rilucente come ambra della ragazza". Ljnia è una dura, questo mi pare chiaro. Cresciuta in una piccola isola dell'Arcipelago Occidentale, ha fin da piccola un solo chiodo fisso: vendicare la morte di suo padre, Cavaliere di Nauros, ucciso in missione dai demoni Torn - un po' come Kyvenge, direi. Ljnia è una ragazza riservata, e forse anche un po' stronza, ma assolutamente in buona fede - ha bisogno di concentrazione per raggiungere il suo obiettivo. Ha cercato più e più volte di farsi notare, ogni volta che una nave dei Cavalieri arrivava sull'isola per cercare nuove leve; ma non è mai stata presa, "perchè una donna non può essere brava a dar di spada". Sarà vero? A Ljnia non interessa cosa pensano gli altri, tranne un po' quello che pensa il suo caro nonno, lo stesso che le regalò la cara spada corta Dagaar, più simile ad un apriscatole che ad una spada, ma dannatamente efficace quando si tratta di sbudellare un maledetto Torn. Ljnia non è una ragazza come le altre, che pensano solo a mettersi in ghingheri per farsi sposare dal primo ragazzetto carino dell'isola. Ljnia "non è l'ultima di ieri, ma la prima di domani". Ljnia ha il coraggio e la decisione che le altre ragazze non hanno. Ma Ljnia ha perso qualcosa che le altre ragazze non avranno mai.
June 20 1.6 La Caduta dell'Arcipelago Occidentale Credo fosse il mese di aprile del 2005 quando scrissi un racconto breve, "La Caduta dell'Arcipelago Occidentale" (originariamente chiamato "La Conquista dell'Arcipelago Occidentale", in seguito ne modificai leggermente il titolo ma soprattutto l'impatto emotivo), ambientato poco prima dell'inizio del romanzo e incentrato sull'arrivo dell'esercito del Regno di Numar nelle isole del suddetto arcipelago. Si tratta in sostanza di una tragedia annunciata, dato che se ne parla fin dalle prime pagine del libro - dove Kyvenge e Vylisour commentano le notizie sentite in città a proposito della conquista di quelle isole, che in sostanza rappresentano non tanto una perdita grave per Nauros quanto il concreto pericolo di invasione rappresentato dalle truppe di Gaunor. Questo racconto è incentrato su Ljnia, un personaggio così forte che mi spinse a modificare lo schema originale della storia. All'inizio dei lavori su Nauros infatti, dopo le prime 100 pagine scritte praticamente di getto in un paio di mesi (dicembre/gennaio), capii che sarebbe stato meglio progettare uno scheletro dell'intero romanzo, per evitare di perdere il filo - cosa che poi sarebbe successa lo stesso, inevitabilmente. Beh, fatto sta che questo schema traballò pericolosamente quando scrissi questo racconto avente per protagonista Ljnia, ragazza dell'Arcipelago Occidentale di Nauros che sognava di entrare nell'esercito - ben prima di leggere i libri di Licia Troisi, badate bene...! :D Insomma, cosa accadde? Accadde che decisi subito di includere questo racconto breve nel libro "Nauros", ma non solo: decisi di far tornare Ljnia come personaggio protagonista o quasi, appena possibile. E questo "appena possibile" avrebbe significato circa la metà, visto dov'ero arrivato a scrivere. E fu così che dovetti cambiare di brutto l'intero finale della vicenda, per un solo personaggio aggiunto. Questo sì che è girl power... June 17 Post Notte dei LibriNe parlo solo oggi perchè solo oggi ho iniziato davvero a riprendermi - e soprattutto ad uscire dal nugolo di impegni nel quale ero caduto giorni fa: la Notte dei Libri è andata bene, a parte l'organizzazione fatta in fretta e furia (la notte era sabato e me l'hanno detto il giorno prima) e il nervosismo esagerato che mi ha colto. Un grazie quindi allo staff della Biblioteca di Lissone e del Comune che mi ha permesso di mettere il mio stand, anzi il doppio stand (primo piano e piano terra, esterno) dove hanno sofferto al freddo e al gelo Gloria, Federico, Marcezio e Marika (rigorosamente in ordine alfabetico): a loro, a mia sorella che ha volantinato tutta la notte, ai miei che hanno collaborato alla preparazione della serata, a quanti si sono fermati ad ascoltarmi e a chi ha pure comprato il libro (Alessia, Marco, Chiara e l'uomo che sembrava Borat :D) va il mio sentito grazie. June 13 Presentazione di NAUROS in Biblioteca alla Notte dei Libri!Sabato 14 giugno 2008
Biblioteca Civica di Lissone
Ore 23.00
Secondo piano
Presentazione del romanzo fantasy NAUROS
Guarda caso, sarà presente l'autore,
il lissonese Alessio De Matteo.
Che dire... ho ricevuto stamattina la comunicazione della cosa dalla Biblioteca. Era parecchio tempo che quest'idea bolliva in pentola, ma tra una cosa e l'altra si è organizzato tutto all'ultimo momento. Mi dispiace per chi sarebbe potuto venire se lo avesse saputo prima, e mi dispiace per chi se la perderà (Bigna guarisci presto! :). Ma era un'occasione da prendere al volo.
Sabato sera. La Biblioteca resterà aperta dalle 22 alle 6 del mattino per la Notte dei Libri, e tra un'attrazione e l'altra, tra arte, libri e fantasy, si farà l'alba - e la colazione!, ma a me basta che veniate a vedere Nauros di persona (solo 32 copie! Affrettatevi!). Vi aspetto!
June 12 NAUROS vince il premio Brillante Weblog! B-)Siete accorsi qui tutti curiosi eh? Vero? Vero? Eddai caxxo, fingete un po' di interesse almeno. Vabbè. Prima di spiegare cosa ho vinto, ringrazio ▪Azeril▪ - e spero di aver azzeccato il nick, visto che l'ho conosciuto 10 minuti fa [faccina che fischietta di Netlog] - che è stato così gentile da assegnarmi questo curioso premio [ho schifosamente copiato e incollato quello che ha scritto lui, ma d'altro canto lo condivido in pieno...!]. Per tutti coloro che non lo conoscono, ecco una breve spiegazione:
Brillante Weblog è un premio virtuale, assegnato ai siti e ai Blog che risaltano fra gli altri per unicità e brillantezza di temi o design. Il suo scopo è quello di promuovere un pò tutti nella blogosfera mondiale.
Ci sono 3 semplici regole da seguire:
1. Al ricevimento del premio, bisogna scrivere un intervento sul proprio Blog, mostrando il premio e citando il nome della persona che ve lo ha assegnato;
2. In seguito, si devono scegliere 7 Blog o più che ritente si distinguano dagli altri per brillantezza e unicità. Andrà quindi esibito il loro nome, o il nome dei proprietari. Non dimenticate di avvertirli tramite un commento!
3. L'ultima regola è facoltativa, consiste nel postare la foto di profilo dei "vostri" vincitori.
Bene, e ora arriviamo alla parte difficile: i blog. Non ne frequento molti, quindi scusatemi se propongo cose che sarebbero veri e propri siti e non esattamente blog, ma ce ne sono alcuni che ritengo ugualmente meritevoli e comunque vicini alla funzione prettamente sociale del blog.
Il primo vincitore per me è un vero blog, quello di Andrea Lazzarotto http://andrealazzarotto.com, che mi ha colpito per l'impostazione curata e per il tono degli interventi. Potrei dire che in certi momenti mi ha toccato. E poi ne sa di computer, a quanto ho letto. :D
Seconda pacca sulla spalla per la mia "collega" (mi permetto di definirmi suo collega, insomma) Serena Avezza, che come me ha scritto e pubblicato un romanzo - che spero venga notato, chiaramente :) L'indirizzo è http://ilfilorossodeldestino.blogspot.com.
Terzo posto per un'altra torinese, che invece è già conosciuta: http://www.videomarta.com. Nonostante l'indirizzo lo faccia sembrare un sito, è un vero blog incentrato sulla produzione di video a proposito di tecnologia e nuovi media fatti da Marta e altri ragazzi a livello.. diciamo semiprofessionale dai :D Simpatico e interessante, specie per chi di nuovi media capisce poco.
Quarto posto, sempre parlando di nuovi media, per http://butourprincess.wordpress.com, blog dedicato alla cultura dei videogiochi: fateci un giro e ditemi se non c'è più cultura in una cartuccia del GameBoy che in una trasmissione Mediaset.
Parlando di politica... [faccina che fischietta di Netlog] dubito abbia bisogno di presentazioni http://www.beppegrillo.it, mi verrebbe da chiamarlo l'altra informazione, quello contro tutto e tutti. E parecchie volte ha ragione.
Cambiando completamente tema, al sesto posto metterei http://www.giuliotube.blogspot.com, alternativa ancor più giovane di VideoMarta alla "tv dei ragazzi", condotto da Giulio e incentrato su problemi adolescienziali come la scuola e lo studio.
Ultimo ma non ultimo, un sito, http://www.mgs-philanthropy.net/ita, promotore del film "fanmade", cioè creato dai fan, Metal Gear Solid - Philantropy, che da fan a mia volta attendo con ansia. Specialmente per le speranze che nutro su di esso: poterlo indicare, in futuro, come dimostrazione di cosa possono fare i fan dei videogiochi, violenza a parte.
June 08 Online il booktrailer di Nauros!Mi sono buttato nel favoloso mondo del cinema. :D In realtà feci un esperimento di questo tipo già nel 2005, quando mi dilettavo con i montaggi video - o meglio, con gli AMV, acronimo di Anime Music Video, i video musicali realizzati dai fan di anime e videogiochi con le loro canzoni preferite (e potete trovare qualche esempio di questi miei scheletri nell'armadio sulla mia pagina di Youtube, www.youtube.com/evron88). Tornando alle cose serie, trovate il booktrailer di Nauros all'indirizzo http://it.youtube.com/watch?v=3bwJoP3EuB8, o molto più semplicemente, in questa stessa pagina, sotto il nome di Booktrailer (vicino alla sezione Disegni e altre immagini). Guardatelo e fatemi sapere cosa ne pensate - ma tranquillizzatevi, è altamente improbabile che ne realizzi altri. :D Il mondo del cinema può dormire sogni tranquilli.
1.5 Morte e "bambini svegli delle elementari" Riprendendo il discorso fatto poc'anzi sul rapporto tra bambini e guerra, parliamo di un'altro tema importante, ovvero, come avrete intuito dal titolo, il rapporto tra i bambini e la morte. E qua vado di autobiografico.
Il mio primo incontro con la morte è stato puramente immaginario. Ero piccolo, avrò avuto al massimo 6 o 7 anni, forse anche di meno, quando, steso sul letto della camera matrimoniale, fissavo la fotografia sul comodino di mio papà che ritraeva una vecchia signora dallo sguardo severo, e chiesi a mia madre: "Chi è quella signora?". La risposta, ovviamente, era "la mamma di tuo padre, tua nonna paterna". "E perchè non l'ho mai incontrata?", chiesi ancora. "Perchè è morta poco prima che tu nascessi". Ora, questa cosa mi lasciò molto perplesso. Perchè mai avrebbe dovuto morire poco prima che io nascessi? Poteva essere in qualche modo colpa mia? Dubbi da bambino delle elementari, quando ti fai di quelle seghe mentali che... vabbè. A quell'età non capivo bene cosa fosse la morte, specie quella di una persona che non avevo mai conosciuto, ma che in qualche modo capivo mi appartenesse, come una nonna. Poco tempo dopo incontrai più da vicino la morte, quando, nel 1997, mancò anche la nonna materna. Non dimenticherò mai la mattina che, svegliandomi nella cameretta a casa del nonno (eravamo a Napoli per il Natale e per presentare alla famiglia la neonata Erica, mia sorella), trovai tutte quelle persone sconosciute (parenti vari) nel soggiorno. Una rapida colazione e via, a casa di una zia, in attesa. Così anche il giorno dopo. Alla fine, venni a sapere da un cugino della mia età che "la nonna era morta". Così, sbattuto in faccia. E nessuno mi aveva detto niente per dei giorni. Ero sconvolto e incazzato come solo un bambino sa essere. E peggio ancora fu la sera stessa, quando finalmente mio padre, riportandomi a casa, attaccò un discorso del tipo "la nonna ha preso un aereo per andare in cielo..." eccetera. Gli dissi subito che sapevo che era morta, e finita lì; come a dimostrare di essere più grande di quello che ero. Ovviamente non era vero, ma quando sei bambino e vuoi crescere in fretta, non ce n'è: lo fai. Insomma, dei ricordi che ho di quell'evento, ne ho pochi di dispiacere per la morte in sè, e di più per il cilindro di ignoranza nella quale ero stato rinchiuso, come se non fosse stato più semplice spiegarmi direttamente cosa fosse successo: la morte fa parte della vita, purtroppo prima o poi arriva per tutti, dunque a che pro nasconderla, mascherarla? Capisco i primi anni di vita, ma una volta raggiunta una certa maturità mentale, i bambini sono pronti a capire anche questo argomento difficile, come quando scamazzano una formica e si chiedono come mai non si muova più. Ho cercato pertanto di adottare un modo altrettanto giusto di descrivere la morte in Nauros, che non fosse troppo sdolcinato o troppo patetico, anche se a volte queste cose vengono in automatico, quando si tratta temi di questa portata. June 05 1.4 L'amica della migliore amica (Scrubs style) Riprendendo il discorso fatto per il migliore amico qualche intervento addietro, potrei limitarmi a dire "stessa cosa vale per Nya e Kyma, le due ragazze protagoniste di Nauros". Eh, ma non credo sia così semplice.
Per le ragazze ho sempre avuto la sensazione che la cosa sia molto più complicata. Non so, magari mi sbaglio di grosso - e in questo caso mi farebbe piacere ricevere molteplici risposte da parte delle ragazze, ovviamente - ma pare che l'amicizia tra ragazze sia regolata da svariati fattori, che decidono in qualche modo che tipo di amicizia avranno e con chi [solo in ambito ragazza/ragazza, sia chiaro - ed escludendo rapporti omo tra loro (in quest'epoca tormentata bisogna essere precisissimi. :P)]. Allora, per prima cosa il maschio medio nota un'abitudine particolare nelle ragazze: se si muovono in coppia, saranno sempre una carina e una meno. Questa regola ha ovviamente una sua eccezione, con entrambe le ragazze carine: ma in questo caso si tratta di due esseri inscindibili, a meno che non si mettano d'accordo diversamente. Verrebbe da chiedersi se non ci sia una qualche motivazione dettata da una concorrenza più o meno velata tra le due ragazze che va evitata a ogni costo. Mah. E poi c'era un'altra cosa, ma al momento mi è sfuggita di mente. Quindi forse la aggiungerò in seguito. Forse. Per quanto riguarda Nya e Kyma, sono amiche da poco, roba di qualche anno appena - si sono conosciute a una festa di paese, curiosoni. Eppure hanno stretto una solida amicizia in quei pochi anni, e da lì sono diventate inseparabili, anche se non sembrano molto affettuose tra loro - Nya è timida e riservata, e Kyma lo sa e rispetta questo suo modo di fare, tutto qui. June 04 Un nuovo negozio dove acquistare Nauros!Proseguendo questa carrellata di aggiornamenti ormai quotidiani del blog, vi annuncio che un altro negozio si è aggiunto alla lista dei punti vendita diretti di Nauros: è la fornitissima fumetteria
Korte's Comics in via Raiberti 5, a Monza
- ebbene sì, sono sbarcato anche nella nuova provincia... B-)
E questo è quanto per ora, ma spero di avere presto nuovi negozi da aggiungere alla lista! June 03 Proseguendo nella carrellata dei gadget inutili......eccovi gli sfondi di Nauros per il vostro desktop, nelle canoniche dimensioni 800x600, 1024x768 e 1280x1024. Al momento ci sono solo 4 temi, ovvero il Poster di Nauros, Altharion e Vanima, Gaunor e Ljnia (in versione "come non la vederete mai", anche se l'avete appena vista. :P Prometto che prima o poi ne farò altri, ma al momento ho poco tempo per disegnare... vi dico solo che stavo per avere un editore e per problemi legati al contratto - praticamente pronto - la cosa non andrà in porto, quindi Nauros resta ancora orfano di editore. Ma pazienza, tanto abbiamo iniziato da soli e da soli andremo avanti, almeno per un altro po'. Per non parlare del fatto che qualcuno pare almeno aver notato il potenziale di questo libro... gh :D June 02 Le icone di Nauros per msn!Un aggiornamento piccolo piccolo per delle utility da 100x100 pixel: le icone di Nauros, pronte per essere salvate e usate nel vostro MSN. Solo per i fan più esaltati. Da Gaunor. Le trovate ovviamente nella sezione "Disegni e altri immagini" del blog, nella cartella "Icone". May 31 1.3 Guerra e "bambini svegli delle elementari" Vi voglio raccontare una cosa. Cercherò di sbrigarmi, ma si tratta di una cosa che mi brucia così tanto che mi fa incacchiare ancora adesso, quindi potrei andare avanti per molto. Tempo fa c'era un fumetto, tale PKNA - Paperinik New Adventures, frutto di una piccola ribellione di Disney Italia che rivoluzionò il nostro modo di intendere i fumetti Disney all'italiana, portando nuovi temi e nuova forza nelle storie del suddetto Paperinik, che all'improvviso si trovò ad affrontare vampiri spaziali succhiaemozioni, pirati temporali e quant'altro. Non erano storie per bambini - erano storie per tutti, e ognuno ci leggeva qualcosa in più, come le migliori favole. Amai quel fumetto tanto da fare una scuola d'arte, perchè anch'io volevo creare storie come quelle. Un brutto giorno, però, Disney america si intromise, ordinando la produzione di una terza serie [in seguito alla chiusura della prima storica PKNA e della fallimentare Pk2], in modo da importare questo personaggio [negli USA Paperinik non esiste]. La direttrice di Disney Italia all'epoca disse che avrebbero dovuto abbassare leggermente il loro target, dai 15-16 anni di PKNA ai "bambini svegli delle elementari". Inutile dire che si trattò di un obbrobrio di proporzioni epiche. Se PKNA poteva raccontare persino la morte in maniera accettabile per i bambini come per i ragazzi - in modo abbastanza leggero da venire accettato dai primi, in modo abbastanza poetico da venire apprezzato dai secondi -, la terza serie era evidentemente una riduzione all'eccesso del potenziale della serie. Ma mi sto perdendo. Quello che volevo dire è che in Nauros si parla di guerra, di morte, ma non per questo ho pensato che andasse censurato. Man mano che lo scrivevo lo leggevo a mia sorella, 9 anni meno di me, senza problemi di sorta. E che problemi avrebbero potuto esserci? I "bambini svegli delle elementari" non sono, come potrebbe sembrare da certi fumetti o cartoni animati, quei bambini che a 8 anni si mettono la camicia ogni giorno e che si dilettano col piccolo chimico, ma sono quelli che guardano il telegiornale con mamma e papà alla sera e sentono di mamme che spaccano la testa ai figli [Cogne], di bambini persi [i fratellini.. credo pugliesi.. vabbè] e quant'altro. I bambini percepiscono la violenza che li circonda, e a nulla serve chiuderli dietro un velo d'ignoranza - le favole servivano proprio a questo, a quello che bisognerebbe fare oggi e che pochi genitori fanno: parlare con i bambini come se fossero dei loro pari (anche perchè un giorno lo dovranno diventare), spiegandogli cosa accade nel mondo. Con i dovuti toni, certo, ma spiegandoglielo. Altrimenti quei bambini "svegli" si addormenteranno per il resto della vita. May 29 E ora sono anche redattore!Se mi conoscete, e soprattutto se conoscete mio "fratello" Federico, commenterete con un sonoro "non hai un cazzo da fare" (Valentina lo ha già fatto, per esempio, e gliene rendo atto. U_U): fatto sta che da stasera sono uno dei redattori di quel bellissimo sito che è http://www.gamescollection.it/home (pubblicità, sempre pubblicità...). Insomma, scrivo. Recensioni. Di videogiochi. E chiaramente sono specializzato nei giochi Nintendo. Quindi avete tutto il diritto di gridarmelo: non ho un cazzo da fare. Sarà, a me sembra di essere sempre occupato.
Per la cronaca, si tratta del sito degli organizzatori della mostra sulla storia dei videogiochi presenti per la seconda edizione quest'anno al Binario 7 di Monza. Applauso. :D May 27 Nauros su Wings of Magic Sono così preso dalla cosa che non so nemmeno da dove cominciare.
Partendo molto alla lontana, tutto cominciò un anno fa, quando stavo scrivendo la mia tesi di maturità su un argomento apparentemente stupido per una tesi - i videogiochi - ma che a furia di approfondirlo ho scoperto essere molto più serio di quanto uno penserebbe. E l'anno scorso era un anno ottimo per abitare vicino a Monza e scrivere una tesi sui videogiochi: era l'anno del World Cyber Games, le Olimpiadi dei videogiochi ospitate per l'Italia nell'Autodromo di Monza. E c'era Video Games History, la mostra sulla storia del videogioco organizzata dai ragazzi di www.gamescollection.it, che se siete dei fan di qualunque videogioco dovete visitare per forza. E se non lo siete, diventatelo e poi andate a vedere la collezione che hanno messo insieme. :)
Beh, quest'anno la mostra ha visto la sua seconda edizione, io naturalmente c'ero (occasioni come queste per rifarsi gli occhi su montagne di console e gadget di Super Mario Bros. capitano raramente), ho rivisto Federico, Nicola, Joker e gli altri (a proposito, sottolineiamo il fatto che Federico investe nei giovani e mi ha comprato una delle famose 60 copie di Nauros in circolazione :P), ma soprattutto mi sono goduto il bellissimo incontro organizzato sabato pomeriggio con varie personalità legate al videogioco italiano - giornalisti, sviluppatori, ecc. -, moderato da Marco Accordi Rickards, in arte Metalmark, che guida la rivista GamePro, versione italian di Edge: giornale mitologico per me che ne sento parlare da quando ero piccolo e mi leggevo Official Nintendo Magazine (quello della Xenia Edizioni con il Raffo, il Pulcinella di Osaka e tutti gli altri mentecatti della redazione) e sentivo parlare di Edge come "la bibba del videogioco". Ora che lo leggo capisco come mai. E' forse l'unica rivista che al momento può fregiarsi di parlare non di videogiochi, ma di cultura del videogioco. E scusate se è poco.
Fatto sta che grazie a Federico ho potuto incontrare Metalmark, e con fare sfacciatamente pubblicitario dargli una copia di Nauros, nella speranza di riceverne qualche commento. Tutto questo accadeva sabato, e stamattina ho letto sul suo portale www.wingsofmagic.it una breve anteprima del libro, che probabilmente verrà integrata a breve da una recensione e forse qualcosa di più. :P Tutto questo ambaradan è fondamentalmente una scusa per dire un sentito grazie a Video Game History e a Metalmark per l'attenzione - o forse a Eliana, che lo sta leggendo, se ho capito bene. Mah... insomma, grazie.
Per chi volesse leggere l'anteprima di Nauros sul sito di Metalmark, il link è http://www.wingsofmagic.it/public/home/?author=13
May 24 1.2 Il migliore amico Quanti di voi che state leggendo avete amici? ...Almeno uno? Eddai, non è possibile che non ne avete nessuno... neanche uno... c'è gente su Netlog che ne ha addirittura a migliaia... ma quello è un altro discorso, dopotutto.
Sono giunto da tempo alla conclusione che senza un amico a darci manforte non saremmo nessuno. E questo, badate bene, non solo perchè altrimenti faremmo molta più fatica a riempire di botte il barbone di turno [questa l'ho un po' rubata da Leo Ortolani, o almeno il ragionamento ci assomiglia - non sapete chi è Leo Ortolani!? Mascalzoni farabotti! E' l'autore del geniale fumetto Ratman! Vergognatevi e dirigetevi verso l'edicola più vicina per discolparvi. Ding! Fine del messaggio pubblicitario)], ma anche perchè in tutti quei momenti topici dell'esistenza, tipo quando vi viene in mente la più bella battuta del mondo ma non sapete proprio a chi dirla, e allora mandate il fatidico sms a LUI, il vostro migliore amico. Che, puntualmente, lo leggerà e vi manderà tante di quelle maledizioni... Personalmente, posso dire di aver avuto pochi amici veri finora, e penso solo un paio di migliori amici. Uno mi ha seguito dalle elementari alle medie, abbiamo combinato un po' di str****e insieme girando la Brianza in bicicletta, e cose varie; ci siamo persi di vista nel passaggio alle superiori, e sinceramente ancora adesso, a volte, ne sento la mancanza. L'altro, quello che mi sopporta ancora adesso [non è ancora riuscito a seminarmi, purtroppo per lui], l'ho incontrato appunto alle superiori, e con lui altro che str*****e... ne abbiamo fatte di peggio di cose, ma serie, tipo un film per il comune di Monza e cose simili. :P Per la cronaca, si chiama Federico, è quello che ha scritto la prefazione di Nauros e che mi ha fatto scoprire parecchie cosuccie dilettevoli tipo l'Aikido [è un'arte marziale]. E ha un gruppo musicale [e con questo la pubblicità dovrebbe essere a posto...], lo trovate nella mia lista amici, appunto. :D Il migliore amico è quella persona con cui parli giusto per fare qualcosa, perchè in realtà non ce ne sarebbe bisogno: si pensa in due le stesse cose. Da un lato può essere frustrante, ma dall'altro ti conforta parecchio e ti aiuta a superare i momenti più neri della vita. Non se ne può fare a meno. Quindi è ovvio che anche Kyvenge, il protagonista del romanzo, abbia un migliore amico [e viceversa, ovvio]. Sono cresciuti insieme, hanno molte passioni in comune - e altrettante differenze, ma è per questo che insieme sono così forti.
Finalmente... il poster di Nauros!Il primo poster di Nauros, disponibile su ordinazione
tramite Lulu (www.lulu.com) per essere appeso nella
vostra cameretta di fan :P Potete scegliere tra 3
dimensioni, a partire da circa 4 euro per il taglio più
piccolo fino a 32 euro circa per il formato cinema: 60x90
cm. Nel poster potete vedere tutti i personaggi
principali del libro, disegnati e colorati per
l'occasione (eccetto ovviamente i soliti Altharion e
Vanima, che probabilmente avete già visto), un piccolo
testo sulla storia e una citazione di Fabrizio de Andrè,
presente anche nel libro stesso.
May 22 Negozi dove comprare Nauros! (2) E stamattina con mio grande piacere si è aggiunto un nuovo punto vendita dove potreste acquistare Nauros senza passare da internet... il bar "Casa del caffè" via Assunta ang. via Verri, a Lissone, dove tra un cappuccino e un happy hour potreste anche sfogliare una copia di Nauros e magari decidere di portarvela a casa, visto che c'è Vanima in copertina che continua a fare gli occhi dolci - solo a chi gli sta simpatico, sia chiaro. |
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